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Care firmatarie e cari firmatari della petizione a sostegno del nostro mare,
le associazioni che hanno promosso l'azione legale contro l'attuale Piano Regolatore del Porto hanno inviato l'appello che potete leggere di seguito al Presidente della Repubblica, cui spetta la firma del Decreto per l'ampliamento del perimetro portuale.
Diffondiamolo e continuiamo a firmare e fare firmare!
Le 5000 firme sono possibili!Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania
PRESIDENTE, NON FIRMI!
Gentilissimo Presidente della Repubblica Italiana, On. Sergio Mattarella,
ci appelliamo a Lei con fiducia per scongiurare che si consumi un atto scellerato ai danni dell’ambiente e della città di Catania.
Sta per arrivare alla Sua firma, dopo i passaggi parlamentari, una proposta di Decreto concernente la modifica/ampliamento dell’attuale delimitazione del porto di Catania, sottoposto alla competenza della dell’Autorità di sistema portuale (AdSP) del Mare di Sicilia orientale.
L’AdSP ha approvato nell’ottobre del 2025, nonostante rilievi ed eccezioni stringenti delle stesse istituzioni di pubblica verifica e controllo, un Piano regolatore Portuale (PRP) che prevede l’ampliamento dei confini del porto con la conseguente e irrimediabile cementificazione di alcune aree di eccezionale pregio ambientale, sociale e storico poste all’interno della nostra città: la scogliera d’Armisi con le sue grotte laviche marine di epoca preistorica e la foce del fiume Acquicella, già sottoposta a regime di alta tutela in quanto sede di un ecosistema di straordinario pregio.
Parliamo di uno sversamento di milioni di metri cubi di cemento anche dentro il mare per consentire, in via prioritaria, la costruzione di un bacino dedicato a pochi Megayacht per supermilionari.
Contro questo scellerato progetto di devastazione ambientale son state raccolte circa 4500 firme di cittadine/i (v. petizione allegata).
Sappiamo che Lei non può esprimersi nel merito politico di tali scelte.Ma speriamo e confidiamo che Lei possa considerare gli aspetti giuridici più che controversi di questo provvedimento. Il PRP è infatti colmo di violazioni di norme nazionali e comunitarie; su di esso pendono vari ricorsi presso la Giustizia Amministrativa – che Le alleghiamo - e varie denunce di associazioni civili e ambientaliste e di private cittadine e cittadini, anche in ordine a macroscopiche fallacie e discordanze tecnico-progettuali che invalidano sul nascere tale progetto. Tali discordanze non a caso riguardano l’entità dell’ampliamento e quindi i nuovi confini dell’area portuale (v. cartina allegata con leggenda).
Per tali ragioni, Le chiediamo di non volere apporre la Sua firma su un provvedimento che presenta numerosi e palesi profili di illegittimità e che rischia di cementificare i beni più grandi della nostra città: il suo mare e il suo futuro.
Con osservanza,
Firme delle Associazioni proponenti
Comitato per la difesa e la salvaguardia della Scogliera d’Armisi di Catania - Volerelaluna Catania – LIPU Catania - Comitato per il parco di Monte Po’ – Vallone Acquicella - WWF Sicilia Nord Orientale – Memoria e Futuro – SUNIA – Osservatorio per le Politiche Urbane e Territoriali -
Care sostenitrici e cari sostenitori della petizione in difesa della scogliera d'Armisi e per la salvaguardia della nostra costa cittadina,
la conferenza stampa del 28 aprile è stata partecipata ed ha mostrato che la richiesta di riformulare il piano regolatore del porto non è la "battaglia" civile di un'associazione o di poche persone ma è ormai diventata la richiesta di migliaia di cittadine e cittadini, residenti e non residenti, e così di turiste e turisti che amano il nostro mare. Alle tante persone si è unita una rete di associazioni che si occupano della città e del suo territorio a vario livello.
Grazie a tutte e tutti!!!
Siamo a circa 4150 firme e aumentiamo costantemente.
L'obiettivo delle 5000 firme è a portata di mano.
Continueremo ad aggiornarvi: vi diciamo intanto che stiamo organizzando delle visite guidate della scogliera e del percorso sul mare; e che stiamo già lavorando a un nuovo documentario naturalistico che riprenda le bellezze dei fondali e delle grotte (niente, ci dispiace: ancora i tappeti di materassi sui fondali non si trovano... Chiederemo lumi all'autorità portuale...).
Firmiamo e facciamo firmare!Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d'Armisi di Catania
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Care firmatarie e cari firmatari della petizione per la fruizione e la salvaguardia della Scogliera d'Armisi, Vi invitiamo a partecipare alla conferenza stampa che si terrà martedì 28 aprile c.m. alle ore 10,30 al Passiatore di fronte la Piazza dei Martiri indetta dai consiglieri del Movimento 5stelle al Comune di Catania. Di seguito il comunicato stampa.
Comitato per la difesa e la fruizione della Scogliera d’Armisi di CataniaCOMUNICATO STAMPA
Conferenza stampa sul progetto del nuovo porto di Catania
Catania, 24 aprile 2026 - Alla luce di quanto emerso negli ultimi giorni sul progetto del nuovo porto di Catania, e in vista dell’imminente discussione in Commissione alla Camera prevista per il 30 aprile, i consiglieri comunali M5s Graziano Bonaccorsi e Gianina Ciancio, insieme ad associazioni e attivisti impegnati nella tutela e salvaguardia della costa catanese, in particolare della scogliera dell’Armisi, invitano la stampa e i cittadini a partecipare alla conferenza stampa che si terrà martedì 28 aprile, alle ore 10:30, presso il Passiatore, di fronte Piazza dei Martiri, a Catania.
L’incontro sarà l’occasione per fare il punto sulle principali criticità emerse, già oggetto di ricorsi al TAR, tra cui le incongruenze nei dati tecnici alla base del progetto, con particolare riferimento all’estensione dell’ampliamento della circoscrizione portuale, l’assenza di una adeguata valutazione degli impatti attraverso l’Analisi di Impatto della Regolazione (AIR), e le rilevanti ricadute urbanistiche e ambientali sul rapporto tra la città e il mare.
Nel corso della conferenza sarà inoltre rilanciato un appello a una programmazione organica e trasparente dello sviluppo del territorio, che tenga conto non solo delle esigenze portuali ma anche del diritto dei cittadini a vivere e fruire della propria costa.
La Salvaguardia delle nostre Coste è un dovere di ciascuno di noi. Perché INSIEME SI PUÒ.