Petition is addressed to:
Consiglio regionale della Toscana
Un nuovo impianto industriale mega-eolico, proposto dalla Società Hergo Renewables, minaccia i crinali appenninici del Comune di Londa, Montagna Fiorentina e porta di accesso al Parco Nazionale Foreste Casentinesi.
L’impianto eolico proposto andrebbe a interessare crinali ricchi di biodiversità, situati a ridosso dei confini del Parco. Queste aree sono ambienti naturali di grande valore ecologico, fondamentali per la conservazione di specie protette e per l’equilibrio del paesaggio.
Queste stesse aree dovrebbero essere riconosciute aree da tutelare, in quanto zona cuscinetto del Parco Nazionale, secondo le indicazioni della Strategia Nazionale per la Biodiversità che chiede di aumentare entro il 2030 le aree protette in Toscana dal 15 al 30 per cento.
In nome della transizione energetica, si rischia l’avvio di un processo di industrializzazione dei crinali dell'Appennino che potrebbe trasformare per sempre la vocazione naturalistica e turistica di queste zone.
Questo progetto non porta benefici alle bollette delle comunità locali perché porta direttamente energia nella rete nazionale.
Comporta invece per il territorio svalutazione immobiliare, perdita di valore dei terreni, alterazione del paesaggio, degrado ambientale e compromissione di tutte le attività collegate al turismo naturalistico.
Reason
Le alternative al degrado industriale dei confini del Parco nel territorio del Comune di Londa esistono: sono tutte rinnovabili, sostenibili e senza consumo di suolo. Sono realizzabili da subito attraverso la costituzione di Comunità Energetiche Rinnovabili, senza soggetti di profitto, in forma cooperativa e associativa, dove tutti contano uno e concorrono democraticamente alla pari nelle scelte, in modo etico e solidale, senza lucro e senza speculazione.
In un’epoca in cui si parla sempre di più di transizione ecologica, è fondamentale distinguere tra soluzioni reali e speculazioni industriali. Servono trasparenza, regole, e partecipazione.
E' per questo motivo che difendere i crinali dell’Appennino significa difendere un modello di sviluppo più equo, duraturo e rispettoso della natura, e sostenibile sia per la natura che per le persone.
La natura va conservata contro le multinazionali